I castelli di Romeo e Giulietta a Montecchio Maggiore
I castelli di Romeo e Giulietta a Montecchio Maggiore
Sulle colline vicentine, la leggenda d'amore che attraversa i secoli fino a Shakespeare
Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, ospita due fortezze medievali che si fronteggiano da secoli su due colline distinte: il castello della Villa, detto di Romeo, e il castello della Bellaguardia, detto di Giulietta.
Sono conosciuti insieme come i castelli di Romeo e Giulietta e devono la loro fama alla tradizione che li lega a Luigi da Porto, lo scrittore vicentino che per primo diede vita alla storia dei due amanti, quasi un secolo prima di William Shakespeare.
Chi visita queste colline preferisce spesso prendersela con calma, scegliendo un soggiorno capace di restituire lo stesso passo lento con cui le due rocche osservano la valle da secoli.
Nella campagna vicentina non mancano dimore d'epoca convertite in bed and breakfast, pensate per chi vuole vivere un'esperienza autentica in una villa storica del territorio: è il caso di Villa Curti, un bed and breakfast ricavato in un'antica villa, residenza della famiglia Curti. Un punto d'appoggio comodo per organizzare con i tempi dello slow travel la visita ai castelli di Montecchio Maggiore e alle altre ville venete della provincia.
Dove si trovano i castelli di Giulietta e Romeo
I castelli di Giulietta e Romeo sorgono a Montecchio Maggiore, lungo via Castelli 4 Martiri, sulle due alture che dominano il centro storico del paese. Come ricorda la scheda dedicata dal Fondo Ambiente Italiano ai castelli di Giulietta e Romeo, le due fortezze, distanti circa 300 metri l'una dall'altra, si fronteggiano da collina a collina regalando ai visitatori un panorama che spazia dalla pianura vicentina fino alle prime propaggini delle montagne.
Salendo dal centro del paese lungo via Salita Castelli si incontra per primo il castello della Villa, o di Romeo; qualche centinaio di metri più in alto si trova il castello della Bellaguardia, o di Giulietta. Le due fortezze sono collegate da un sentiero panoramico percorribile a piedi in una ventina di minuti, immerso nel verde delle colline berico-vicentine.
Il castello della Villa, o di Romeo
Il castello della Villa, conosciuto come castello di Romeo, sorge a 234 metri sul livello del mare ed è il più antico dei due manieri di Montecchio Maggiore. Le prime fortificazioni sul colle risalgono all'epoca romana e altomedievale: le prime attestazioni certe di un castello in epoca feudale si collocano nei primi anni del secondo millennio, quando l'altura era già un punto strategico lungo la via Postumia che collegava Vicenza a Verona.
Nel 1311 Montecchio passa, insieme a Vicenza, sotto il dominio scaligero. A partire dalla metà del Trecento è Cangrande II della Scala ad avviare la ricostruzione e il potenziamento della struttura preesistente, edificando anche il secondo maniero e includendo entrambi in un unico complesso fortificato cinto da mura, di cui oggi non resta più traccia.
Passato sotto la Repubblica di Venezia, il castello viene smantellato (alcune fonti collocano l'evento nel 1514) e cade progressivamente in rovina, finché nel 1742 il Comune di Montecchio Maggiore acquista entrambe le fortezze dalla Serenissima per 200 ducati, avviando i primi restauri già a fine Ottocento e proseguendo con l'intervento più significativo negli anni Trenta del Novecento.
Oggi il castello della Villa si presenta con una pianta irregolare che segue la morfologia del colle, due torri (una delle quali a guardia dell'ingresso) e un mastio visitabile affacciato su un cortile interno con un pozzo. Nelle giornate più limpide, dalla sommità della torre si scorge la laguna di Venezia.
In estate il castello ospita spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche all'aperto e altre manifestazioni culturali; il mastio viene spesso utilizzato anche per mostre ed esposizioni artistiche temporanee.
Il castello della Bellaguardia, o di Giulietta
Il castello della Bellaguardia, noto come castello di Giulietta, occupa il punto più alto della collina, a circa 254 metri sul livello del mare, ed è oggi sede di un ristorante con terrazza panoramica sulla vallata. Il nome "Bellaguardia" ha origine longobarda e significa luogo di osservazione, coerente con la funzione originaria della fortezza: il controllo delle vie di accesso al paese.
Il maniero si sviluppa su una pianta rettangolare allungata, con una rientranza in corrispondenza della torre d'ingresso, per una superficie complessiva di oltre 1.500 metri quadrati.
Al primo piano dell'edificio sono conservati i pannelli affrescati dal pittore Pino Casarini, dodici scene che raccontano la storia d'amore di Giulietta e Romeo, accompagnate dai ritratti di Luigi da Porto e di William Shakespeare. Un pozzo al centro del cortile raccoglieva un tempo l'acqua piovana per il presidio del castello.
Perché si chiamano castelli di Romeo e Giulietta
Chi ha scritto Romeo e Giulietta prima di Shakespeare
Prima di Shakespeare, la storia di Romeo e Giulietta era già stata scritta da Luigi da Porto, gentiluomo e scrittore vicentino vissuto tra il 1485 e il 1529. Ferito in battaglia nel 1511, da Porto si ritirò nella sua villa di Montorso Vicentino, da cui poteva ammirare distintamente i due castelli di Montecchio: fu lì, secondo la tradizione, che compose intorno al 1524 la sua Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti, pubblicata postuma verso il 1530.
Nella novella, come ricorda anche la voce dell'Enciclopedia Treccani dedicata a Giulietta e Romeo, da Porto ambientò la vicenda a Verona, battezzò i due innamorati con i nomi che conosciamo oggi e riprese come modello narrativo una novella più antica di Masuccio Salernitano, ambientata a Siena. Alla base della vicenda ci sarebbe anche un'esperienza personale dello scrittore: un amore contrastato per la cugina Lucina Savorgnan, appartenente a un ramo rivale della famiglia materna.
Da qui la storia intraprese un lungo percorso editoriale prima di raggiungere l'Inghilterra: la novella di da Porto fu ripresa da Matteo Bandello nelle sue Novelle del 1554, tradotta in francese da Pierre Boaistuau nel 1559 e infine trasposta in versi inglesi da Arthur Brooke nel 1562 con il poemetto The Tragical History of Romeus and Juliet.
È proprio da questa versione, e non direttamente dall'originale italiano, che William Shakespeare trasse la propria tragedia, scritta con ogni probabilità intorno al 1595 e pubblicata nel 1597.
Montecchi e Capuleti sono esistiti davvero
I Montecchi e i Capuleti (o Cappelletti) sono realmente esistiti, ma non come proprietari dei due castelli di Montecchio Maggiore. Erano famiglie di fazione ghibellina e guelfa realmente attive nell'Italia dei comuni tra Duecento e Trecento, tanto che Dante le cita nel sesto canto del Purgatorio insieme ai Monaldi e ai Filippeschi come esempio delle lotte intestine che dividevano le città italiane del tempo.
Il legame specifico tra queste famiglie e i due manieri di Montecchio Maggiore appartiene invece alla leggenda popolare: è un'attribuzione diffusasi soprattutto a metà Ottocento, in pieno clima romantico, quando il fascino delle rovine medievali veniva spesso associato a storie d'amore e di rivalità. Nessuna fonte storica documenta che le due fortezze siano appartenute davvero alle famiglie protagoniste della tragedia; il loro nome popolare nasce piuttosto dalla suggestione visiva che, secondo la tradizione, ispirò Luigi da Porto nello scrivere la sua novella.
Perché la storia è ambientata a Verona e non a Montecchio Maggiore
Romeo e Giulietta è ambientato a Verona perché fu lo stesso Luigi da Porto a scegliere quella città come cornice della vicenda, pur componendo il racconto ammirando i castelli di Montecchio dalla propria villa di Montorso Vicentino. Verona offriva già nel Cinquecento un'ambientazione urbana più prestigiosa e riconoscibile per una tragedia di rivalità tra famiglie nobili, e proprio a Verona si trova oggi la celebre Casa di Giulietta, in via Cappello, meta di visitatori da tutto il mondo insieme al presunto sepolcro della fanciulla.
I castelli vicentini restano legati alla storia sul piano dell'ispirazione e della leggenda popolare, mentre la Verona shakespeariana ne custodisce l'ambientazione narrativa ufficiale.
Come visitare i castelli di Romeo e Giulietta: orari e biglietti
Per visitare i castelli di Romeo e Giulietta occorre distinguere tra le due strutture, che hanno accessi e orari differenti.
Secondo quanto indicato dalla pagina ufficiale del Comune di Montecchio Maggiore dedicata ai due castelli, il castello di Romeo è visitabile il sabato dalle 15.00 alle 18.30 e la domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30, mentre il castello di Giulietta, sede del ristorante, segue gli orari di apertura del locale stesso.
Gli orari di visita ai castelli di Romeo e Giulietta possono variare in base alla stagione, a eventi speciali o a esigenze organizzative della Pro Loco che gestisce le aperture: prima di organizzare la visita è quindi consigliabile verificare gli orari aggiornati contattando direttamente la Pro Loco Alte Montecchio o consultando i canali ufficiali del Comune.
Per gruppi, scolaresche e visite guidate è possibile concordare anche aperture in giorni diversi da quelli standard, su prenotazione. L'ingresso al castello di Romeo prevede generalmente un contributo simbolico, con riduzioni per under 18, over 60 e scolaresche: anche in questo caso conviene verificare le tariffe aggiornate al momento della prenotazione.
Gli eventi ai castelli di Montecchio Maggiore
L'evento più importante legato ai castelli di Romeo e Giulietta è La Faida, la rievocazione storica che si tiene ogni anno il 1° maggio e trasforma il centro di Montecchio Maggiore in un borgo quattrocentesco, animato da mercati medievali, cavalieri, giocolieri, sputafuoco e duelli in costume. Il momento clou della giornata è l'elezione di Romeo e Giulietta dell'anno, due giovani del territorio che rappresenteranno la città per i dodici mesi successivi. La manifestazione è organizzata dall'associazione storico-culturale Giulietta e Romeo.
Oltre a La Faida, i castelli ospitano nel corso dell'anno altri appuntamenti a tema stagionale: in dicembre diventano cornice di iniziative natalizie dedicate alle famiglie, mentre in autunno propongono eventi a tema Halloween pensati per un pubblico più giovane. Il castello della Villa, in particolare, viene utilizzato durante l'estate anche per proiezioni cinematografiche all'aperto e spettacoli teatrali.
Come arrivare a Montecchio Maggiore
Montecchio Maggiore si raggiunge in auto percorrendo l'autostrada A4 Milano-Venezia fino all'uscita di Montecchio Maggiore, seguendo poi le indicazioni locali per i castelli. In treno, la stazione più vicina si trova sulla linea Vicenza-Schio.
L'aeroporto più vicino è quello di Verona Villafranca, a circa 40 minuti di auto.