Percorsi enologici dei Colli Berici
Il vino e i percorsi enologici dei Colli Berici
I colli vicentini: un territorio che racconta secoli di viticoltura tra Tai Rosso, Garganega e Cabernet
I Colli Berici si alzano dalla pianura veneta come un'isola collinare a sud di Vicenza, tra il fiume Bacchiglione e l'Agno. Qui la viticoltura ha radici antiche, oggi la zona produce alcuni dei vini rossi più identitari del Veneto, a partire dal Tai Rosso. Chi cerca un weekend enogastronomico può muoversi tra borghi, cantine storiche e tavole tipiche vicentine, seguendo un vero e proprio percorso di degustazione vini Colli Berici.
Storia della viticoltura sui Colli Berici
La coltivazione della vite in questa zona risale all'epoca romana, quando Vicenza era un centro importante della Decima Regio e i versanti collinari circostanti fornivano vino alla città. Nel Medioevo l'abbazia benedettina di Praglia, ai piedi dei colli, mantenne vasti vigneti attraverso le fasi più instabili della storia locale, mentre le cronache raccontano che già nel XIII secolo tutta la parte nord dei Colli Berici era coltivata a vite, comprese le colline di Barbarano, proprietà del vescovo di Vicenza.
Nell'Ottocento, sotto l'influenza della dominazione austriaca, arrivarono le prime varietà internazionali provenienti da Bordeaux, che affiancarono i vitigni autoctoni Garganega e Tocai Rosso. Il Cabernet Franc dei Colli Berici, in particolare, è stato il primo Cabernet a ottenere la Denominazione di Origine Controllata in Italia. Il riconoscimento ufficiale della DOC Colli Berici arriva il 20 settembre 1973, coronamento di secoli di lavoro agricolo e di un progressivo affinamento delle tecniche di coltivazione avviato negli anni '50.
Le denominazioni e i vitigni della DOC Colli Berici
La DOC Colli Berici copre un ampio ventaglio di tipologie, rosse e bianche, che riflettono la varietà dei terreni di origine vulcanica della zona. Il vitigno simbolo resta il Tai Rosso, conosciuto anche come Tocai Rosso, Tocai di Barbarano o Barbarano Rosso: geneticamente condivide il patrimonio del Cannonau sardo, del Grenache francese e della Garnacha spagnola, ma nel vicentino ha sviluppato un carattere proprio, morbido, con tannini equilibrati e colore rosso rubino.
Tra le altre varietà coltivate sui Colli Berici si trovano:
- Garganega, uva bianca autoctona alla base di vini freschi e minerali
- Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, coltivati fin dai primi anni dell'Ottocento con risultati di rilievo
- Merlot e Carmenère, quest'ultimo a lungo confuso con il Cabernet Franc
- Pinot Bianco, Pinot Nero e Sauvignon, apprezzati nelle vendemmie più recenti
Attualmente i vini rossi rappresentano circa il 63% della produzione complessiva della denominazione, con Cabernet Sauvignon, Merlot e Tai Rosso in testa, mentre tra i bianchi crescono Sauvignon e Pinot Bianco.
Cantine da visitare nei Colli Berici
Un itinerario enologico sui Colli Berici passa quasi sempre per Barbarano Mossano, cuore della produzione del Tai Rosso, e per Costozza, famosa per i "covoli", grotte naturali usate storicamente per la conservazione del vino. Tra le realtà più interessanti da inserire in un tour di degustazione ci sono:
- Inama, tra le cantine più riconosciute della denominazione
- Cielo e Terra e Cà Basso, punti di riferimento per chi cerca etichette di territorio
- Del Rèbene, storica azienda della zona
- Cantina Pegoraro, piccola realtà a conduzione familiare con vigneto e visite guidate
- Le Pignole, Casa Cecchin e Cà Rovere, tra le proposte più apprezzate per le degustazioni guidate
La maggior parte di queste cantine offre visite ai vigneti e degustazioni su prenotazione, un'occasione utile per capire come il terreno vulcanico e le escursioni termiche tra giorno e notte influenzino il profilo aromatico dei vini locali.
Abbinamenti con la cucina vicentina
I vini dei Colli Berici accompagnano bene la tradizione gastronomica del territorio vicentino, spesso robusta e legata ai prodotti della terra. Alcuni abbinamenti tipici:
- Tai Rosso, Cabernet e Carmenère con primi piatti ricchi, carni arrosto, selvaggina e formaggi stagionati
- Garganega, Sauvignon e Pinot Bianco con antipasti di pesce, risotti delicati e piatti vegetariani
- Spumanti metodo classico con aperitivi, piatti al cucchiaio e dolci secchi della tradizione
Il baccalà alla vicentina, la polenta nelle sue molte varianti e i formaggi di malga trovano nel Tai Rosso un compagno ideale, mentre i piatti a base di pesce d'acqua dolce si sposano meglio con i bianchi freschi della denominazione. Per approfondire le specialità del territorio, può essere utile consultare anche i prodotti tipici del vicentino e le ricette e tradizioni della cucina locale.
Itinerario enologico nel weekend
Un percorso classico parte dall'uscita autostradale della A4 a Montebello e si dirige verso Lonigo, principale centro del basso vicentino, lungo una strada punteggiata di ville storiche. Tra le tappe più significative:
- Villa Da Porto "La Favorita" a Monticello di Fara, in posizione scenografica su un colle solitario
- Rocca Pisana, capolavoro di Vincenzo Scamozzi dal gusto palladiano
- Il centro storico di Lonigo, con la Torre delle Carceri, il Torrione e il cinquecentesco Palazzo Pisani, oggi sede della Strada dei Vini dei Colli Berici
- Villa Pisani Bonetti, opera giovanile di Andrea Palladio inserita nella lista del Patrimonio UNESCO
- La Val Liona, con antichi borghi, vecchi mulini e il Museo della Civiltà Contadina di Grancona
- I Castelli di Giulietta e Romeo a Montecchio, in posizione dominante sull'area dei Colli Berici
L'itinerario completo si sviluppa per circa 71 chilometri e può essere percorso in un giorno intero, con soste per il pranzo e almeno una o due visite in cantina programmate in anticipo. Chi vuole distribuire il percorso su due giornate può dedicare il primo giorno alle ville palladiane e alle cantine della zona di Lonigo e Barbarano, riservando il secondo giorno a Vicenza città e al panorama del Santuario della Madonna del Monte Berico.
Per chi vuole dedicare un intero weekend all'esplorazione dei Colli Berici senza pensieri logistici, una base ideale è il B&B di Villa Curti a Sovizzo, posizionato strategicamente a pochi minuti dalle principali cantine della zona.
Chi desidera abbinare l'itinerario enologico alla visita delle dimore storiche della provincia può integrare il tour con gli itinerari delle ville venete in provincia di Vicenza, oppure completare il weekend con una tappa dedicata a Vicenza città, a pochi minuti dai Colli Berici e ricca di architetture palladiane.
Quando visitare le cantine e come organizzare la degustazione
Le cantine dei Colli Berici si concentrano soprattutto tra Barbarano Mossano, Lonigo e la Val Liona, aree facilmente raggiungibili in auto da Vicenza in meno di trenta minuti. La maggior parte delle degustazioni guidate richiede prenotazione, con costi che variano in base al numero di etichette proposte e alla presenza di un abbinamento gastronomico: molte cantine offrono percorsi da tre o quattro calici accompagnati da salumi e formaggi locali.
Il periodo migliore per un itinerario enologico va da aprile a ottobre, quando le vigne sono più suggestive e diverse cantine organizzano giornate di vendemmia aperte al pubblico. Un weekend tra le cantine dei Colli Berici rappresenta anche un'idea originale da regalare, soprattutto in Veneto, dove l'offerta di esperienze enogastronomiche tra vigneti e ville storiche è particolarmente ricca.